Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità.

Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità. Recensioni

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Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità.
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Cosa dicono i clienti di Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità.

Recensioni recenti

Tommaso Volpi
Tommaso Volpi 2026.11.03
Personale competente e professionale nel settore della medicina sportiva
Rapporto
Francy Baron
Francy Baron 2026.11.02
Rapporto
domenico pontillo
domenico pontillo 2026.10.29
Ci vado per le analisi almeno una volta alla settimana , personale efficiente a partire dalle signore del front-office e del personale sanitario . Ove si presentano , rusolvono i problemi .
Rapporto
Andrea Franconeri
Andrea Franconeri 2026.10.28
1 stella perché 0 non si può mettere. Sono un operatore sanitario e so bene cosa significhi gestire i ritardi per le urgenze. Proprio per questo riconosco quando un ritardo non è per urgenze concomitanti ma per semplice disorganizzazione. Visita medico-sportiva fissata alle 15:25, con richiesta di presentarsi 20 minuti prima. Accettazione effettuata puntualmente con richiesta di aspettare in sala d'attesa. Dopo 70 minuti, vedendo chiamare una Paziente arrivata dopo di me proprio dalla stanza da cui avrei dovuto essere chiamato, chiedo delle spiegazioni in accettazione: ero stato dimenticato per errore. Invece di rimediare subito, mi si chiede di aspettare altri 5 minuti. Vengo poi finalmente chiamato in visita da un tecnico, che mi fa l’anamnesi, mi misura la pressione e assiste alla prova da sforzo. Alla mia richiesta di essere visitato da un medico, si prosegue come se nulla fosse. Il tecnico, almeno, si è scusato per il ritardo. Il medico no. Durante la mia lunga attesa lo vedevo fare la spola tra gli ambulatori 1 e 3, e si è presentato in stanza per un totale di circa 60 secondi, giusto il tempo di appoggiare il fonendoscopio, guardare l'ECG e dirmi "va tutto bene". Una visita medico-sportiva è un atto medico, non una pratica da evadere in serie. In una struttura privata, dove il cittadino paga per avere tempi certi e un professionista dedicato, mi aspetto esattamente questo. Ho trovato invece una catena di montaggio in cui il medico non conduce neanche la visita e dove la quantità di prestazioni conta più della persona che si ha davanti, e soprattutto in cui nessuno ha sentito il dovere di assumersi la responsabilità o di rimediare all'errore. Lavoro ogni giorno nella sanità e continuo a credere nel Servizio Sanitario Pubblico: con tutti i suoi limiti, è un sistema dove il Paziente è un cittadino con diritti e non un cliente da far girare il più in fretta possibile.
Rapporto
Andrea Franconeri
Andrea Franconeri 2026.10.28
1 stella perché 0 non si può mettere. Sono un operatore sanitario e so bene cosa significhi gestire i ritardi per le urgenze. Proprio per questo riconosco quando un ritardo non è per urgenze concomitanti ma per semplice disorganizzazione. Visita medico-sportiva fissata alle 15:25, con richiesta di presentarsi 20 minuti prima. Accettazione effettuata puntualmente con richiesta di aspettare in sala d'attesa. Dopo 70 minuti, vedendo chiamare una Paziente arrivata dopo di me proprio dalla stanza da cui avrei dovuto essere chiamato, chiedo delle spiegazioni in accettazione: ero stato dimenticato per errore. Invece di rimediare subito, mi si chiede di aspettare altri 5 minuti. Vengo poi finalmente chiamato in visita da un tecnico, che mi fa l’anamnesi, mi misura la pressione e assiste alla prova da sforzo. Alla mia richiesta di essere visitato da un medico, si prosegue come se nulla fosse. Il tecnico, almeno, si è scusato per il ritardo. Il medico no. Durante la mia lunga attesa lo vedevo fare la spola tra gli ambulatori 1 e 3, e si è presentato in stanza per un totale di circa 60 secondi, giusto il tempo di appoggiare il fonendoscopio, guardare l'ECG e dirmi "va tutto bene". Una visita medico-sportiva è un atto medico, non una pratica da evadere in serie. In una struttura privata, dove il cittadino paga per avere tempi certi e un professionista dedicato, mi aspetto esattamente questo. Ho trovato invece una catena di montaggio in cui il medico non conduce neanche la visita e dove la quantità di prestazioni conta più della persona che si ha davanti, e soprattutto in cui nessuno ha sentito il dovere di assumersi la responsabilità o di rimediare all'errore. Lavoro ogni giorno nella sanità e continuo a credere nel Servizio Sanitario Pubblico: con tutti i suoi limiti, è un sistema dove il Paziente è un cittadino con diritti e non un cliente da far girare il più in fretta possibile.
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Francesca Angeli
Francesca Angeli 2026.10.28
Cambiano spesso l orario degli appuntamenti nonostante la caratteristica e l importanza delle visite. Tatto zero.
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Noorjahan Begum
Noorjahan Begum 2026.10.20
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Barbara Caciolli
Barbara Caciolli 2026.10.19
Ho avuto un'importante problema alla schiena e mi sono rivolta al centro per la fisioterapia: Siria è stata molto professionale e capace,in 1 mese ho risolto. Consiglio vivamente
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Ugo Gaddo Ameli
Ugo Gaddo Ameli 2026.10.18
Accoglienza banco accettazione prelievi Ho fatto degli esami del sangue Sabato 17/10/2026; ringrazio particolarmente Emma che lavora all’accettazione per la sua gentilezza, per il buono colazione e perché davvero molto carina. Ugo.
Data dell'esperienza: 17 October, 2026
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Gabriele
Gabriele 2026.10.13
Grande spavento e poco tatto ho fatto una visita col cardiologo Petrone Alessio che mi ha diagnosticato una Cardiomiopatia congenita facendomi allarmare pesantemente, per fortuna dopo vari accertamenti è risultato un grande abbaglio "forse ho messo male gli elettrodi dell'elettrocardiogramma". Prima di spaventare un paziente, andrei con un po' di tatto, prima di diagnosticare malattia invalidanti ("sarà necessario impiantare un defribillatore, Cumadin a vita,etc") senza adeguati supporto di esami, soprattutto se il paziente è in già in uno stato molto delicato (uscito da una operazione al cuore da pochi giorni). Aggiungo che ho pagato ben 110 euro che come minimo per scusarsi andrebbero rimborsate!
Data dell'esperienza: 09 September, 2026
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Vanina Maggini
Vanina Maggini 2026.10.03
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Angelo Timpe
Angelo Timpe 2026.10.02
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Gianna Puggelli
Gianna Puggelli 2026.10.01
Ho frequentato, per ben due cicli, a causa della mia patologia, la Fisioterapia del centro PAS di Gavinana che ho trovato moderno, accogliente e ben organizzato. Sono stata seguita dalla Fisioterapista Siria Giovannini, dotata di grande professionalità ed empatia. Mi sono trovata benissimo ed ho consigliato il centro e la Fisioterapista a tutti gli amici.
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Cecilia Mulinacci
Cecilia Mulinacci 2026.09.28
Faccio i miei complimenti per la professionalità, educazione e soprattutto grande gentilezza del Dott. Dalmar e EVA del reparto di mammografia. Grazie!
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G M
G M 2026.09.20
Dottoressa SADOKHINA LILIANA mi ha segnalato con ricetta per toglierlo un neo assolutamente sano verificato da altri dermatologi. Ho gia avuto due pessime esperienze qua , mancanza di professionalità e serietà. Esperienza negativa anche con Maglie Roberto.
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Gemma Pandolfini
Gemma Pandolfini 2026.09.20
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Patrizio Torricini
Patrizio Torricini 2026.09.17
Ho portato mio figlio per la visita medica sportivo, ho percepito subito una certa sensazione negativa... il dottore ha insistito con mio figlio 13enne per far ribadire il fatto che aveva ogni tanto dolori al ginocchio... beh ha 13 anni ed e alto 177 cm e anche l anno precedente aveva i soliti dolori che dopo averlo fatto visitare ci hanno confermato essere dolori di crescita normalissimi alla sua età... per avere il certificato ci hanno imposto la visita dall ortopedico, altri soldi pagati, che ovviamente abbiamo fatto e ci hanno indicato ghiaccio ed altre cose.. lui fa attività sportiva basket e ovviamente lo abbiamo fatto vedere anche sul fisioterapista che ci ha confermato la diagnosi ma che assolutamente vieta di fare attività sportiva ma ovviamente va controllato e fatto esercizi specifici prima dell attività inutile dire quanto tengo alla salute di mio figlio, ma la cosa incredibile è che la prova sottosforzo dello scalino è stata fatta fare prima che il dottore imponesse la visita e bloccasse mio figlio per inutili 20gg. Allora io dico, se pensi che abbia un problema nn gli fai fare lo scalino prima che dovrebbe essere addirittura rischioso per poi fermarlo per il ginocchio . Ps lui sta benissimo non ha niente se non i dolori di crescita. Mi è venuto il dubbio che tutto fosse dettato da far spendere altri soldi alle famiglie ma ovviamente è solo un mio dubbio non voglio accusare nessuno. Io penso che debbano valutare solo le sue condizioni per fare attività in sicurezza, cuore e queste cose fondamentali. Altrimenti mi viene l idea che qualora avesse un qualsiasi problema, spalle ginocchia caviglie noi che abbiamo fatto il certificato medico abbiamo il diritto di rivelersi su chi ha rilasciato il certificato. Mi sembra ovvio.
Rapporto
Risposta da Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità. 2026.09.23
Gentile signor Torrini,
siamo dispiaciuti che abbia percepito negativamente la presa in carico del paziente durante la visita medico sportiva.

La visita medico-sportiva effettuata negli ambulatori Rete PAS è un vero e proprio percorso di valutazione della salute dello sportivo, finalizzato a verificare che l’attività fisica possa essere svolta in condizioni di sicurezza.

Il certificato di idoneità non è quindi una semplice formalità né l’unico obiettivo della visita: la priorità è tutelare la salute della persona, individuando eventuali condizioni che richiedano attenzione o ulteriori approfondimenti.

Rete PAS adotta come riferimento clinico i protocolli COCIS 2023 per l’esecuzione della prova da sforzo, assicurando standard aggiornati e rigorosi nella valutazione medico-sportiva..

La visita viene eseguita da personale sanitario qualificato, con il supporto di strumentazioni diagnostiche dedicate e secondo procedure definite. Il medico raccoglie innanzitutto l’anamnesi personale e sportiva e valuta le condizioni generali attraverso controlli come peso, pressione arteriosa e auscultazione cardiaca e polmonare.

L’accertamento comprende inoltre, quando previsti dal tipo di certificazione, ECG a riposo, ECG durante prova da sforzo, spirometria ed esame delle urine. L’insieme di questi controlli consente di valutare in maniera approfondita la risposta cardiovascolare e respiratoria all’esercizio e lo stato generale dello sportivo.

Ogni fase della visita è quindi parte di un percorso clinico preciso, nel quale vengono considerate anche la storia sanitaria, l’età, il tipo di attività praticata e le caratteristiche individuali della persona.

Solo al termine degli accertamenti e quando sussistono le condizioni previste viene rilasciato il certificato di idoneità sportiva, con la relativa validità prevista dalla normativa. Qualora emergano elementi che meritano ulteriori verifiche, il medico può invece indicare approfondimenti diagnostici o specialistici prima di esprimere il giudizio di idoneità, così come prevede la normativa.

Per Rete PAS, fare medicina dello sport significa prima di tutto prevenzione, sicurezza e tutela della salute dello sportivo.
viviana viviani
viviana viviani 2026.09.17
Sono stata sabato scorso in questa struttura per accompagnare mia madre a fare un'ecografia e la gestione della reception è stata pessima. Le due signorine all'accettazione si sono rivelate del tutto inadeguate, incompetenti e anche poco cortesi. Con meno di dieci persone in attesa sono riuscite a creare il caos a causa di una totale disorganizzazione: chiamavano i pazienti a voce per i prelievi lasciando il display dei numeri costantemente bloccato sulla stessa cifra, senza che nessuno dei presenti potesse capire se il proprio turno per prestazioni diverse dal prelievo stesse scorrendo o meno. E quando mi sono alzata per cercare di capire perché il nostro orario era passato dopo che era più di mezz'ora che stavamo aspettando, mi hanno anche trattato in maniera davvero poco gentile. Un servizio clienti inaccettabile per una struttura sanitaria. Non ci torneremo. Peccato perché in altre sedi l'Humanitas è sempre stata una garanzia.
Rapporto

Domande frequenti su Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità.

Quante recensioni ha Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità.?

Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità. ha 1,027 recensioni su Trustindex, raccolte da Google e Trustindex.

Qual è la valutazione media di Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità.?

Rete PAS: Prevenzione. Cura. Umanità. ha una valutazione di 4.2 su 5 basata su 1,027 recensioni. Recensori che hanno dato cinque stelle: 69%.

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